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Data: 9 dicembre 2007

Tangenziale Est Esterna - Battaglia persa?

Da Ecoappunti, - 9 dicembre 2007

Più di un anno fa, su queste colonne, esprimevo preoccupazione verso la Regione che avrebbe potuto ignorare il parere della Giunta provinciale di Milano. Mi sbagliavo, e di grosso. O meglio, la maggioranza di centrodestra in Regione è stata coerente con sé stessa. Inoltre, almeno formalmente, ha finto di tenere conto dei dubbi di Provincia. Chi invece non ne ha tenuto conto, colmo dei colmi, è stato il suo Presidente, che già all'indomani della deliberache bocciava il progetto, cominciò a rilasciare interviste manifestando il suo totale consenso.

In questi giorni, probabilmente, sarà (o è già stato) siglato l'accordo di programma che darà il via quasi definitivo alla realizzazione della Tangenziale Est Esterna, trentacinque chilometri da Melegnano ad Agrate attraverso la campagna del Parco Sud. I firmatari saranno Regione, Province di Milano e Lodi , Anas (o Cal) e Ministero Infrastrutture. Non è escluso che aderiscano anche i Comuni interessati.
Cosa ci sarà di diverso dal progetto preliminare approvato dal Cipe, contro la cui delibera si sono opposti diversi Comuni e verso il quale la Provincia di Milano si era espressa negativamente? Nulla. Il progetto è rimasto identico, nonostante il lungo lavoro di ri-progettazione svolto inutilmente per quasi due anni dall'assessorato alle infrastrutture della Provincia di Milano , guidato da Paolo Matteucci.
Più trasporto pubblico?
Ci saranno contropartite sul fronte del trasporto pubblico? Al momento non è chiaro: forse ci saranno parziali stanziamenti per prolungare due linee metropolitane, o forse ci saranno solo generici impegni non finanziati. Anche se ci fossero, scritti nero su bianco su qualche atto governativo, gli stanziamenti per un po' di trasporto pubblico, la Tangenziale est esterna resterà uno spreco di risorse diversamente orientabili, una ferita al territorio, un generatore di nuovo traffico privato. Ed è triste rilevare che, eventualmente, indispensabili mezzi di trasporto pubblico che sblocchino la congestione nelle aree metropolitane, siano considerati “contropartite” per ottenere il consenso sulla realizzazione di un'autostrada.
Considerazioni

E' questo il modo migliore per decidere sulla spesa pubblica? E' questo il modo “moderno” per risolvere il problema della mobilità? E, per buttarla in politica, è “innovativa” quella del presidente Filippo Penati quando fa carta straccia delle sue delibere e decide in totale solitudine dandone notizia attraverso i quotidiani?
E' “di sinistra” la politica dell'assessore Matteucci (Sinistra Democratica) quando spende due anni per produrre un progetto alternativo che è peggiore di quello originale, che fu avversato dallo stesso quando era consigliere provinciale d'opposizione alla giunta Colli?
E' questo il modo migliore di rafforzare il centrosinistra da parte del ministro Antonio Di Pietro, quando finanzia opere sbagliate che non finanziò neppure il ministro Pietro Lunardi? E' questo il modo di vincere le elezioni regionali del 2010 da parte del Pd, quando appoggia incondizionatamente le disastrose scelte formigoniane?
Può darsi che da qui all'approvazione del progetto definitivo la Tangenziale est esterna, vuoi per una sentenza del Tar (diversi ricorsi sono ancora pendenti), vuoi per altri intoppi lungo il percorso, possa incontrare nuove difficoltà. Ma per noi la battaglia sarà probabilmente comunque persa, poiché non abbiamo saputo coagulare un fronte di opinione sufficientemente forte per convincere la gente che quest'opera, così come la BreBeMi, nascerà vecchia per morire soffocata dallo stesso traffico che vorrebbe smaltire.
Tempo fa qualcuno tra i Verdi proponeva di abbandonare le battaglie contro le autostrade, considerate già perse, per concentrare le forze verso obiettivi più raggiungibili.
Che avesse ragione?