Da Ecoappunti, - 9 dicembre 2007
Nel momento in cui leggerete, forse il Ptcp della Provincia di Milano sarà già stato approvato dalla Giunta.
Questo documento è uno strumento che contribuirà significativamente a governare in modo sostenibile i processi di trasformazione territoriale dei 189 Comuni della Provincia,città di Milano compresa
Grande è stato il lavoro degli ultimi diciotto mesi, un lavoro fatto di incontri con i Comuni, i Parchi, le Province confinanti, le autorità ambientali, ma anche con gli operatori economici, le associazioni, ambientaliste e non, i comitati di cittadini.
E' un piano che si pone obiettivi ambiziosi: tra questi spiccano la concretizzazione della rete ecologica (soprattutto nella fascia nord, mentre a sud questo compito dovrebbe essere garantito dal Parco Sud), l'indicazione dei punti di forza di uno sviluppo qualitativo del territorio, l'individuazione delle aree destinate all'agricoltura.
Obiettivi che, insieme, dovrebbero garantire il macro-obiettivo della limitazione del consumo di suolo, in merito al quale vale la pena di dare qualche dato.
In provincia di Milano il valore medio della superficie urbanizzata è pari al 34% del totale del suolo; che però arriva al 42,7% se si considerano le previsioni urbanistiche contenute nei piani comunali vigenti, per la gran parte già realizzate. Valore che sale al 57% nella Brianza centrale e al 70% nella prima corona a nord di Milano!
Il Ptcp presentato in Giunta, con gli inevitabili e faticosi compromessi, si pone l'obiettivo di non superare la soglia media del 45%.
Si tratta insomma di realizzare una concreta, ancorché debole, sostenibilità.
Da qui all'approvazione definitiva del Ptcp della Provincia di Milano la strada è ancora lunga. Le forze politiche alleate dei Verdi - che guidano con Pietro Mezzi l'assessorato al Territorio - sapranno appoggiare adeguatamente lo sforzo, o invece, nei due anni che restano, privilegeranno, che so, le grandi operazioni di “finanza autostradale”? E soprattutto: gli amministratori comunali sapranno condividere l'obiettivo del Ptcp, o invece il consumo di suolo continuerà ad essere l'unica risposta alla crisi strutturale della finanza locale?