Da Ecoappunti, - 9 dicembre 2007
La Giunta regionale ha adottato il 2 agosto alcuni provvedimenti per la prevenzione e riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell'ambiente. Ha approvato la delibera 5276 riguardante il controllo obbligatorio delle emissioni da gas di scarico dei veicoli a motore; la delibera 5290 sulla zonizzazione regionale che riporta le nuove aree critiche; e la delibera 5291 sul Piano d'azione per il periodo 15 ottobre - 15 aprile con gli interventi antinquinamento.
Diciamo subito che oltre alla solita pomposità degli oggetti delle delibere, e a alla consueta demagogia politica dell'annuncio di Formigoni, di interventi concreti contro l'inquinamento ce ne sono pochi, e tutti assolutamente inadeguati rispetto alla gravità della situazione. Tutti i lombardi possono stare tranquilli, anche questa volta, così come nei dodici anni passati, vivremo la consueta emergenza aria, con interminabili settimane di aria irrespirabile e nessuno fermerà le auto alla faccia della salute dei cittadini, specie delle categorie più deboli, anziani e bambini.
Estensione Bollino Blu
E' obbligatorio per tutti gli automobilisti, il controllo degli scarichi dell'autoveicolo deve essere effettuato presso autofficine autorizzate entro il 31/07/08, costa dai 12 ai 16 euro, e sono previste multe per gli inadempienti.
Nuova zonizzazione antinquinamento
L'intera Regione considerata area inquinata è stata suddivisa in tre zone: la A, quella con maggiore criticità, è suddivisa in A1-Agglomerati Urbani e in A2-zona urbanizzata; la B-zona di pianura; e la C, suddivisa in C1-zona prealpina e appenninica, e C2 alpina.
Piano d'Azione
Ovviamente la zona A (praticamente la Provincia di Milano e i capoluoghi con i comuni di prima fascia confinanti di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova, Brescia e Bergamo) è quella interessata dagli interventi più significativi anche se assolutamente inadeguati. Due sono i punti importanti: il primo riguarda il blocco delle auto nelle zone A1-agglomerati Urbani, dalle ore 7,30 alle 19,30 dal lunedì al venerdì escluse le festività infrasettimanali delle auto non adibite a servizio pubblico Euro 0 a Benzina, Euro 0 ed Euro 1 a diesel, motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 0; il secondo riguarda il divieto di utilizzo di stufe e camini alimentati a legna in tutti i Comuni della Regione a quota altimetrica inferiore ai 300 metri acquistati prima del 1990, o che non rispettano un rendimento energetico e una bassa emissione di monossido di carbonio.
Gli interventi sono tutto qui, e non ne è previsto alcuno in caso di superamento dei limiti anche per giorni consecutivi. Nei provvedimenti non vi è nessun accenno a strategie, che ormai si stanno diffondendo in tutto il mondo, di tickets di ingresso come pollution e congestion charge e soprattutto non c'è nessun ripensamento sulle politiche per la mobilità regionale, ancora una volta incentrata su strade e autostrade inutili.