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Data: 9 dicembre 2007

Lotta al traffico - Il pedaggio dei Bastioni

Da Ecoappunti, - 9 dicembre 2007

A Milano il ticket (o Ecopass) non è ancora entrato in funzione, e già sta producendo effetti importanti. Il paradosso è solo apparente. Perché, sfrondato dalla propaganda e dalle diatribe politiche, la questione è abbastanza semplice: il ticket, di per sé, risolve poco o nulla.
L'Ecopass è uno strumento che, per poter ottenere risultati significativi, abbisogna di una serie contestuale di interventi profondi sul sistema di mobilità urbana: aumento delle aree soggette a sosta regolamentata, potenziamento del sistema di trasporto pubblico in ambito urbano e metropolitano, incremento delle corsie preferenziali. Senza i provvedimenti collegati l'ipotesi di applicare un pedaggio urbano non regge materialmente. In breve: il ticket funziona se rientra in un piano generale di potenziamento del sistema di mobilità sostenibile, alimentato proprio dai proventi ricavati dal pedaggio, e può realmente entrare in funzione solo se, e quando, questi provvedimenti correlati passano dalla fase di progettazione a quella realizzativa.
Le lotte intestine tra fautori e oppositori del provvedimento in seno alla maggioranza che governa Palazzo Marino, hanno purtroppo contribuito a non fare chiarezza sulla complessità del problema. L'attenzione dei media è focalizzata sugli schieramenti pro o contro il pedaggio, lasciando in disparte le questioni più rilevanti che stanno accadendo.
Nel corso delle ultime settimane, l'Amministrazione comunale ha dovuto approvare una serie di provvedimenti che non hanno precedenti nella recente storia di città di Milano: una delibera di riequilibrio di bilancio ha stanziato 2400 milioni di euro per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale in area urbana e con l'hinterland; l'Atm ha presentato - per la prima volta nella storia dell'azienda - un Piano industriale triennale 2008-2010 (vedi box); sono state anticipate al 2007 una serie di opere del piano triennale dei lavori pubblici per 40 milioni di euro, riguardanti corsie preferenziali, piste ciclabili ed estensione delle aree soggette a sosta regolamentata; infine, in ordine cronologico, il Tavolo per Milano ha visto finanziare dal Governo (1,4 miliardi di euro) per un piano triennale di opere che potenzierà il trasporto pubblico su ferro: metropolitane e tranvie.
Certo, ci sono molti altri aspetti su cui lavorare (integrazione tariffaria, car pooling e car sharing, incremento della capacità della rete ferroviaria e metropolitana verso l'hinterland); ma già oggi ci troviamo di fronte a uno scenario di grande interesse per chi ha a cuore la sfida della mobilità sostenibile e la lotta all'inquinamento atmosferico. Le motivazioni del coraggioso sostegno dato dai Verdi alla proposta di pedaggio antismog avanzata, con altrettanto coraggio politico, dall'assessore Edoardo Croci e dal sindaco Letizia Moratti , emergono in modo evidente: senza le lancette del ticket, che ha avviato un conto alla rovescia senza ritorno, tutti questi provvedimenti per risanare l'aria e ridurre il traffico sarebbero rimasti chiusi in un cassetto, riposti nella soffitta delle buone intenzioni e rispolverati per qualche convegno o annuncio in conferenza stampa: ciò che Formigoni e Albertini hanno fatto nel corso degli ultimi dieci anni. La musica ora sembra cambiata, e questa è una buona notizia per tutte le persone di buona volontà. E ovviamente per i Verdi.