Da Ecoappunti, - 9 dicembre 2007
Dovrà essere abbattuto il ponte sul torrente Frodolfo realizzato i mondiali di sci Bormio 2005, lo ha deciso il Consiglio di Stato che ha accolto un ricorso di Legambiente.
La struttura lunga 60 metri secondo gli organizzatori doveva essere provvisoria, ed era stata realizzata per consentire di far arrivare a Santa Caterina Valfurfa la pista Deborah Compagnoni. L'autorizzazione però era per un ponte di 20 metri .
Il provvedimento della giustizia amministrativa è giunto pochi giorni dopo l'apertura per l' Italia di una procedura d'infrazione dell'Unione Europea, sempre per opere di Bormio 2005, per non aver rispettato la direttiva Habitat sulle zone protette, la zona dei mondiali si trova infatti nel Parco Nazionale dello Stelvio.
Oltre all'ecomostro sul Frodolfo ci sono stati altri scempi ambientali come i parcheggi multipiano sull'argine del medesimo torrente, la modifica la pista da sci di Santa Caterina dove fu devastata una torbiera, oltre all'orribile maxi albergo alla Valle dell'Alpe.
Secondo Francesco Borasi , avvocato e presidente del Centro di Azione Giuridica di Legambiente Lombardia , “siamo di fronte ad una sentenza devastante per i devastatori, la decisione del Consiglio di Stato indica massime giuridiche di grande rilievo che Enti Locali e Stato dovranno seguire. La Valutazione d'Impatto Ambientale non può essere considerata una “Cenerentola” nei grandi eventi sportivi, ma anzi la corretta procedura deve essere utilizzata allo stesso modo per le opere provvisorie come per quelle definitive”.