Da Ecoappunti, - 9 dicembre 2007
Bella domanda. Fossimo in altri periodi politici la risposta sarebbe scontata: a continuare a fare i Verdi! Oggi, in un contesto politico di forte cambiamento, le risposte scontate cominciano a scarseggiare.
I cittadini e gli elettori, specie quelli di centrosinistra, vogliono la semplificazione della politica italiana: un dato che potrà non piacere, ma che rappresenta uno dei motivi della crescente disaffezione. L'altro dato politico riguarda la novità rappresentata dal Partito democratico, che va nella direzione chiesta dagli elettori, la semplificazione, e che risponde a un'altra esigenza: la capacità di decidere. Una novità, quella del Pd, che include anche il carattere dell'unità e non della divisione. Questioni certo di metodo, relative cioè alla proposta politica del nuovo partito. È sul merito che in questa fase non mi sento affatto vicino alla proposta politica del Pd.
Alle forze politiche della sinistra e ai loro tentativi di coalizzarsi, invece, manca proprio il fattore novità. Ancora troppa ideologia, scarsa cultura di governo, vocazione minoritaristica. La sinistra in Italia, a mio avviso, non riesce a ripensare se stessa e il suo rapporto con la società, che nel frattempo è molto cambiata. Nel merito, però, non mancano iniziative politiche che gli stessi Verdi condividono. Siamo ancora lontani dal punto di vista ecologista, però diverse battaglie ci accomunano alla sinistra.
Cosa fare, quindi, dopo esserci guardati attorno? Continuare, ostinatamente, a fare i Verdi. Pur sapendo che l'eventuale nuova riforma della legge elettorale potrebbe obbligarci a decidere da che parte stare (pensiamo a una legge elettorale con lo sbarramento) o a quale raggruppamento politico scegliere nel caso in cui si andasse al referendum sulla legge elettorale e a prevalere fossero i sì. Se mi posso permettere un consiglio, non mi farei prendere dall'ansia di dover scegliere, ma proseguirei il confronto politico tra di noi, anche per evitare i percorsi individuali.
Infine, c'è un ultimo fattore su cui dobbiamo tutti quanti riflettere, vale a dire la nostra scarsa consistenza elettorale. Un dato strutturale, su cui abbiamo sprecato nel tempo molte parole, che spesso ci fa sentire inadeguati rispetto al tema dei temi per gli ecologisti, vale a dire quello dei cambiamenti climatici. Un argomento su cui dovremmo forse investire di più anche sul piano politico, così come in passato molti di noi hanno fatto con la battaglia anti nucleare.