Da Ecoappunti, - 10 luglio 2007
I Verdi hanno presentato un'interrogazione all'Assessore alla sanità Luciano Bresciani e al Presidente della Giunta regionale Roberto Formigoni per sapere per quale motivo i fondi per le nascite senza dolore saranno assegnati a Milano e “solo alla Fondazione Mangiagalli-Policlinico (più di 6000 parti l'anno) e all'Ospedale Buzzi (meno di 3000 l'anno)”
“Dei 5 milioni a disposizione per il sostegno del parto indolore secondo le nostre stime - dicono i consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro - gran parte andranno a finire nelle casse della Fondazione Mangiagalli - Policlinico”. Il Ministero della Salute e anche un Ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale, ricordano i Verdi, stabilisce che in tutte le strutture ospedaliere “deve essere garantito alla mamma il diritto di scegliere a quale metodologia di parto accedere. Quindi i contributi andrebbero assegnati a tutte le strutture”.
Ma la Giunta, con una delibera ( la numero VIII /4239 del 28.2.2007), “ha inventato un artificio - sospettano i consiglieri - che vincola il riconoscimento del contributo solo a quelle strutture in cui nel 2007 la percentuale di parti fisiologici e non chirurgici effettuati in analgesia mediante iniezione di anestetico nel canale vertebrale (la cosiddetta ‘epidurale') abbia superato la soglia del 20% rispetto al totale dei parti fisiologici e non chirurgici”.
Una decisione che non sembra correttamente incentivare la diffusione di tale metodica tra tutti i centri ostetrici che saranno sotto la soglia fissata. “Temiamo che la delibera nasconda la volontà di favorire alcune strutture rispetto ad altre”, ipotizzano Monguzzi e Saponaro.
Dato che si tratta di soldi che provengono dalla finanziaria, “ricordiamo che l'intento del Ministero della Salute era di incentivare e promuovere la metodica senza fissare incomprensibili tetti, come invece ha fatto la Giunta”.