Da Ecoappunti, - 10 dicembre 2007
Il Consiglio regionale della Lombardia ha votato la norma che modifica il sistema di trattamento e smaltimento dei rifiuti in Lombardia e permette la stop al nuovo impianto nel comune della Martesana
Per mesi si è discusso in commissione ambiente, tra innumerevoli rinvii, di questa legge, nata per impedire la terza discarica ad Inzago. Nel tempo, invece, ha assunto pure l'impegno di modificare la normativa regionale sui rifiuti urbani. Alla fine questa legge è stata approvata in Consiglio regionale con l'astensione dei consiglieri dell'Unione.
Gli articoli più importanti sono il sette e l'otto. Il primo sancisce che la delega alle Province in materia di Aia (Autorizzazione integrata ambientale) è spostata dal 1° gennaio 2008 al 1° gennaio 2009, un articolo che ancora una volta pasticcia sulla delega effettiva di funzioni all'ente intermedio.
L'articolo otto, “Norme Transitorie e finali”, legifera invece in tema di pianificazione dei rifiuti urbani. Le Province devono adottare propri Piani entro il 29 febbraio 2008 e comunicarli alla Regione entro il 30 marzo 2008, tali Piani devono essere elaborati secondo “logiche” di autosufficienza territoriale (rimanendo inteso che il bacino ottimale rimane l'intera Regione) e le Province inadempienti in materia di pianificazione verranno penalizzate non potendo accedere a finanziamenti regionali (che verranno individuati con apposito atto della Giunta Regionale). Al tempo stesso entro novanta giorni la Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, integrerà e modificherà la deliberazione VIII /220 recante norme per l'approvazione del programma regionale di gestione dei rifiuti con indirizzi e criteri per la localizzazione degli impianti. Sempre nell'articolo otto vi è la cosiddetta “norma Inzago”, grazie a un comma della legge regionale, che attribuisce alle Province il parere vincolante in tema di localizzazione di un impianto, e soprattutto al Piano provinciale adottato da quella di Milano che non prevede l'impianto, si potrà mettere fine alla realizzazione della terza discarica. La sicurezza completa però non c'è in quanto la Regione, con un emendamento presentato in aula dell'assessore regionale Massimo Buscemi, si è riservata il diritto di decidere la localizzazione e l'autorizzazione di impianti nel caso in cui le province dovessero dire no a una discarica o a un inceneritore senza indicare un'alternativa all'interno del proprio territorio. Questo per i cittadini di Inzago, che hanno manifestato davanti al Pirellone in occasione dell'approvazione della legge e che stanno ancora sul chi vive, rappresenta un forte rischio. Infine all'articolo nove c'è un incentivo, anche se indiretto, che premia i Comuni Ricicloni dando loro una agevolazione per accedere ai finanziamenti regionali in virtù del loro impegno nel campo della raccolta differenziata.
A questo punto per tutti gli ambientalisti si apre una campagna regionale impegnativa che ci vedrà impegnati in tutte le province lombarde affinché entro la primavera 2008 siano finalmente presentati dei Piani Provinciali per la gestione dei rifiuti urbani, degni di questo nome, si dovrà rilanciare in primo luogo la raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio, sviluppare la raccolta dell'umido per il compostaggio, dovranno essere ridotte al minimo necessario le discariche e gli inceneritori, e si dovrà andare verso l'adeguamento del sistema industriale per l'utilizzo del Cdr come combustibile alternativo da rifiuto.