Da Ecoappunti, - 10 luglio 2007
Si svolgerà a Roma, il 12 e il 13 settembre, la Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici promossa dal Ministero dell'Ambiente italiano. Un appuntamento preceduto da una serie di workshop che si sono svolti un po' in tutta la penisola, da Palermo a Parma
A luglio a Parma c'è stata l'assise che ha esaminato la salute del fiume Po. Uno stato malandato, ha rilevato l'Apat, Agenzia nazionale di protezione ambientale, che avrà un ruolo nell'ambito della conferenza: la portata è infatti in costante diminuzione. Il corso rischia di fermarsi a 100 chilometri dalla foce. L'acqua “trasportata” dal principale fiume italiano è calata del 20-25% negli ultimi trent'anni.
L'appuntamento di settembre è coordinato dal professor Vincenzo Ferrara , climatologo dell'Enea incaricato dal ministro Alfonso Pecoraro, che dovrà tenere le fila di un evento ricco di approfondimenti, dagli effetti dei cambiamenti climatici, agli interventi per contenere i gas serra fino alle decisive misure di adattamento, indispensabili visto che nel nostro paese, come in altre parti della Terra, si stanno intensificando fenomeni come l'innalzamento dei mari, la desertificazione, la scarsità di piogge e precipitazioni nevose durante l'inverno ed eventi meterologici violenti, come temporali e trombe d'aria.
“Il rischio di desertificazione in Italia - spiega Ferrara - è soprattutto un processo che distrugge i cicli biogeochimici dei suoli, la biodiversità terrestre e interrompe i processi ecologici. Sono a rischio di desertificazione non solo le regioni del meridione d'Italia, ma anche molte aree del settentrione, colpite da forme di inquinamento e molte zone costiere basse colpite dalle infiltrazioni di acqua marina”.
La strada da seguire è quella della riduzione delle emissioni, perché “se si attuano misure adeguate ed efficaci, si evita di pagare gran parte dei costi associati alle conseguenze negative e ai danni dei cambiamenti del clima”, aggiunge Ferrara.
La conferenza sarà introdotta il 12 settembre da una sessione plenaria alla quale parteciperanno i big delle agenzie internazionali, tra cui Rajendra Pachauri, presidente dell'Ipcc, Yvo De Boer, segretario generale della Convenzione Onu sui cambiamenti climatici. Seguiranno tre sessioni sui vari aspetti dei cambiamenti climatici in Italia.