Da Ecoappunti, - 10 luglio 2007
E ' il Pdl n. 226. Non bastava l'omonima norma nazionale del mai compianto ministro Lunardi (che il governo Prodi si è proposto di modificare, e stiamo aspettando fiduciosi…): l'assessore regionale, Raffaele Cattaneo , sostiene che le procedure “romane” fanno perdere tempo, quindi ci vuole un atto legislativo regionale per trasferire in Lombardia i poteri valutativi e autorizzativi per una cinquantina di opere pubbliche.
Questa, però, appare solo come la motivazione ufficiale, la cui fondatezza è tutta da dimostrare. Perché le medesime procedure sarebbero più veloci se svolte a Milano anziché a Roma?
In verità il testo proposto per la “Legge Obiettivo Regionale” contiene un piccolo comma che, se approvato, fornirebbe consistenti giustificazioni economiche ad alcune opere inutili, e renderebbe carta straccia la già debolissima possibilità di una sana pianificazione territoriale.
La nuova norma, infatti, prevede che l'oggetto della “concessione” riguardante una nuova autostrada non sia solo il suo progetto, la sua costruzione e la sua gestione, ma anche la costruzione e la gestione di insediamenti urbani più o meno adiacenti il tracciato viabilistico: motel, alberghi, centri commerciali, cinema multisala, centri di logistica, ecc.
L'inserimento di queste funzioni all'interno della concessione consentirebbe di migliorare significativamente l'economicità del progetto complessivo: una vera e propria “droga” iniettata nei calcoli per le verifiche di fattibilità economica.
In pratica: anziché costruire un'autostrada per dare risposta ad una domanda di traffico esistente o potenziale, si potrà costruirne di nuove anche in sostanziale assenza di necessità. Il traffico poi sarà indotto dalle funzioni urbane che contestualmente saranno insediate, e l'economicità dell'operazione sarà garantita non dai pedaggi, che per un po' di anni saranno insignificanti, ma dai profitti generati dalle operazioni di speculazione edilizia nel territorio attraversato.
Proviamo a immaginare una nuova società, la Ve.Ve.Mi. S.p.a., che ottenga la concessione per una nuova arteria a 3 corsie per senso di marcia - un'autostrada che collegherà le risaie di Vernate (MI) con le coltivazioni di soia di Milzano (BS) attraverso i campi di mais di Verretto (PV) - e proceda agli espropri “per pubblica utilità” non solo dei terreni agricoli sui quali passerà l'inutile nastro d'asfalto, ma anche di quelli sui quali la stessa società insedierà, che so, una Disneyland della Padania, i cui introiti serviranno anche per pagare la costruzione della nuova infrastrutture.
Altra “perla” contenuta nel pdl 226 è l'attribuzione al presidente della giunta regionale lombarda di un potere sostituivo in caso di ritardo decisionale da parte del governo! Non c'è bisogno di grandi esperienze giuridiche per rilevare che, forse, la norma confligge un po' con la Carta costituzionale. Vedremo.
E poi la ciliegina sulla torta: grazie ad un altro piccolo comma inserito tra le cosiddette norme finali del progetto di legge, potranno essere istallati sirena e lampeggiante d'emergenza sull'auto blu che ogni giorno trasporta l'assessore Cattaneo dalla sua abitazione varesina agli uffici regionali, e ritorno. Che vergogna.