Da Ecoappunti, - 10 luglio 2007
Viviamo in un'epoca dove mai, nella storia dell'umanità, c'è stato motivo di tanta speranza e di tanta preoccupazione. Viviamo uno stato d'entusiasmo, rispetto alle scoperte scientifiche come internet, l'ingegneria genetica, la ricerca sulle cellule staminali, le neuroscienze, l'informatica quantistica, la robotica,
la nanotecnologia e l'intelligenza artificiale. Nello stesso momento viviamo un sentimento di paura e allarme nei nostri cuori, la guerra, gli attentati terroristici e la riduzione dei diritti costituzionali.
Di sicuro ci troviamo di fronte alla più grande crisi ambientale con un incalcolabile perdita di biodiversità e con l'arrivo di nuovi agenti patogeni resistenti agli antibiotici. Anche nel paese e nel nostro territorio urbano viviamo questi stati d'animo. Il sentimento della paura porta la popolazione lombarda a chiedere più sicurezza e fermezza contro la criminalità
Guardando i dati relativi ai decessi per mancata sicurezza compaiono il mondo del lavoro e gli incidenti stradali e non i reati criminali. Seguendo altri dati veniamo a sapere che l'Italia ha 560 agenti di polizia per ogni 100.000 abitanti e si colloca seconda solo alle Mauritius con 756 agenti ne “Il mondo in cifre, 2007” , The Economist.
Nonostante tutto, permane questa percezione d'insicurezza. Ma non sempre è una percezione visto che assistiamo quotidianamente ad una disgregazione sociale, decadenza culturale con una microcriminalità diffusa, sia di matrice italiana che straniera allarmante.
Parallelamente assistiamo impotenti alla chiusura dei teatri, alla speculazione della futura trasformazione urbanistica e architettonica talvolta prive di criteri di utilità pubblica, disegnando metropoli e agglomerati urbani dediti al consumo in assenza di socializzazione pubblica.
Affermare con forza che chi delinque con la violenza, prostituisce e sevizia donne, schiavizza bambini è da perseguire con pene severe, qualunque sia il colore dell'etnia e della religione, è di buon senso. Così come lo è affermare con forza che, per la sicurezza bisogna parlare di servizio alla persona, interventi di educativa di strada, potenziamento della vigilanza nei compiti di controllo ambientale, intelligence nella lotta contro la microcriminalità e di altre tipologie di carattere culturale e sociale. Sicurezza come forma civile di convivenza basata sulla legalità, nelle regole della socialità pubblica e nel rispetto reciproco e dell'ambiente.
Troppo spesso questo tema è stato usato dalla destra per fini elettorali con una propaganda che richiamava il razzismo, dettando l'agenda politica locale e nazionale. Così come erroneamente abbiamo pensato che il tema della sicurezza fosse solo patrimonio della destra, non percependo un malessere sociale che cresceva giorno dopo giorno nei nostri quartieri. E' arrivato il tempo di ascoltare chi vive sul campo questa problematica, riflettere con approccio olistico senza cercare effimeri consensi, ma con proposte e interventi forti da portare avanti nelle sedi istituzionali locali e nazionali.
Investire sulle possibili soluzioni e futuri interventi strutturali per una serena e tranquilla vita nelle nostre città; per affrontare al meglio l'adattamento all'era climatica con una comunità pronta alla sostenibilità dei consumi e con una rete di sostegno sociale.
Questo piano di interventi andrà concordato con più interlocutori possibili, segnando le tappe di un progetto che in 5 anni determini un risultato qualitativo nel rapporto tra elettore ed eletto nel mandato fiduciario che instauriamo.
Partire dalle esperienze locali per arrivare alle proposte per il paese e per il governo. L'incontro si svolgerà a Milano, la stessa città che ospita il tavolo voluto dal governo con il sindaco e presidenti di regione e provincia per discutere di sicurezza e infrastrutture.
Da questa città partiremo per accreditarci a governare il futuro. Per ogni informazione sull'incontro potete scrivere a verdi@consiglio.regione.lombardia.it