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Data: 5 ottobre 2003

"VIABILITA' LOCALE E TANGENZIALE EST: MA I SOLDI, DOVE SONO?

Da , - 5 ottobre 2003

COMUNICATO di Pietro Mezzi - Capogruppo dei Verdi - Provincia di Milano
Questa la domanda del consigliere provinciale dei Verdi, Pietro Mezzi all'approvazione, da parte del Pirellone, del progeetto della nuova tangenziale Est esterna e delle numerose opere viabilistiche complementari.
Nei giorni scorsi la Regione Lombardia ha espresso il parere relativo al progetto preliminare della tangenziale Est esterna di Milano, così come prevede il decreto legislativo 190 del 2002, attuativo della legge Obiettivo.
Per il Sud Milano la Regione, nel parere da inoltrare al ministero delle Infrastrutture, ha inserito come opere complementari da realizzare alcuni interventi che riguardano Melegnano e dintorni: la variante viabilistica dell'attuale provinciale Santangiolina, la sistemazione della provinciale Casalmaiocco-Vizzolo, il nuovo percorso della Sordio-Bettola. Ha pure inserito un'opera, in fase di progettazione e già finanziata dalla Provincia, attesa da anni dai melegnanesi: la bretella di collegamento tra la Cerca e la Binasca, a Nord di Melegnano.
Con l'espressione di parere, la Regione ha concluso la consultazione degli enti locali interessati dal percoso della progettata tangenziale Est esterna, così come prevede l'accordo firmato nell'aprile scorso tra Regione Lombardia e ministero delle Infrastrutture.
"Premesso che le opere inserite nel parere - ha affermato Pietro Mezzi, capogruppo dei Verdi in provincia di Milano - sono interventi utili a migliorare la viabilità locale, interventi chiesti da anni dai sindaci del Sud Milano, e che alcune delle opere sono inserite nel Piano territoriale di coordinamento provinciale in fase di approvazione da parte della Provincia anche grazie al lavoro svolto in aula dai Verdi, credo sia lecito e legittimo chiedersi con quali risorse economiche tali opere verranno realizzate".
"La regione Lombardia - continua Mezzi - ha promesso strade a tutti i comuni dell'Est, del Sud Milano e del Lodigiano (Tavazzano, Merlino, Zelo, Galgagnano, Casalmaiococo...) pur di raccogliere un parere favorevole dei sindaci alla nuova tangenziale. Ma non dice con quali soldi questi interventi si faranno. Chi pagherà quese opere: la società realizzatrice della tangenziale? la Regione? la Provincia?. Su questo punto fondamentale c'è il silenzio assoluto. Forse, prima di esprimere un parere sarebbe stato utile conoscere questo aspetto fondamentale".
"Dubito che le risorse economiche - conclude il capogruppo dei Verdi - vengano messe a disposizione dalla Tem (la società che si propone di progettare, costruire e gestire la tangenziale), in quanto, come ha recentamente affermato l'amministratore delegato della società, Giuliano Asperti, per realizzare l'opera in project financing manca ancora il 20% delle risorse necessarie (1.000 miliardi di vecchie lire). E questo 20% - sempre secondo Asperti - dovrebbe essere coperto dalle risorse pubbliche. Quindi, per realizzare la tangenziale Est esterna occorre che la pubblica amministrazione (Stato, Regione, Provincia) concorra per una quota importante del totale. Ma dove, la pubblica amministrazione, può trovare le ulteriori risorse, necessarie a realizzare le opere promesse ai sindaci del Sud Milano e del Lodigiano?"
L'impressione è che la Regione abbia carpito ai sindaci il loro assenso con la promessa di realizzare le opere complementari alla tangenziale Est esterna, ma - e questa non è una impressione - non abbia detto da dove sarebbero uscite le risorse necessarie a realizzarle. E di risorse, in Italia, per gli investimenti infrastrutturali stretegici previsti dal Piano delle grandi opere del ministro Lunardi, non ce ne sono più. E la Finanziaria 2004 varata dal governo lo sta a dimostrare".

Pietro Mezzi
Capogruppo dei Verdi
Provincia di Milano