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Data: 2 settembre 2004

Le bugie di Albertini, uomo di Romiti che fa il tifo per il forno di Acerra

In merito all'intervento del Sindaco di Milano sull'opposizione dei cittadini di Acerra alla costruzione del termovalorizzatore comparso su La Repubblica del 30 agosto, ritengo necessario fare alcune precisazioni. Innanzi tutto giova ricordare che la decisione di realizzare il nuovo forno milanese di Silla 2, fu presa solo alla fine di una battaglia lunga ed estenuante condotta da Verdi e ambientalisti lombardi per la chiusura della mega discarica di Cerro Maggiore e dell'inceneritore Silla 1 molto più inquinante. In secondo luogo, ciò fu subordinato all'avvio di una campagna spinta di raccolta differenziata che comprendeva anche la separazione della frazione organica che, da sola, rappresenta il 35-40% in peso dei rifiuti domestici. Infine, si fissò in 900 tonnellate al giorno il tetto massimo di rifiuti da inviare all'impianto di incenerimento impegnando le amministrazioni a riciclare tutto il rimanente. Purtroppo, l'avvento dell'attuale sindaco di Milano, del Presidente della Regione e dell'appena destituita Presidente della Provincia, Ombretta Colli, ha portato alla completa inosservanza degli accordi di programma che si è concretizzata nella mancata realizzazione degli impianti di riciclaggio ed all'interruzione della raccolta differenziata della frazione organica. Piuttosto, dall'inizio dell'anno, Albertini preferisce inviare una parte consistente dei rifiuti milanesi in discariche tedesche a 121 euro a tonnellata più Iva. Non solo. Come si temeva, ora che il Silla 2 esiste si tradisce la fiducia e la buona fede dei cittadini di Rho, Pero e Settimo Milanese, comuni dell'hinterland che ospitano l'impianto, autorizzando, come ha fatto il Governatore della Lombardia, l'aumento di oltre il 50% della quantità di rifiuti trattati giornalmente, portandoli a 1450 tonnellate al giorno. Albertini insomma sta facendo di tutto per trasformare Silla 2 in una nuova Acerra: la corda è già troppo tesa, tanto che in piena estate contro l'ampliamento del forno milanese c'è già stata una grande manifestazione con i Verdi in prima fila, fortunatamente senza manganelli. E presto ce ne sarà un'altra. Chi poi si fosse chiesto come mai un sindaco che certo non brilla per capacità di gestione dei rifiuti abbia sentito l'impellenza di intervenire pubblicamente sulla vicenda di Acerra, forse può trovare una risposta nei suoi legami con Cesare Romiti, il cui figlio guida il gruppo Impregilo di cui fa parte anche la Fibe, l'azienda che gestirà l'intero ciclo dei rifiuti di Napoli e provincia.

Carlo Monguzzi, Consigliere dei Verdi – Regione Lombardia