Nell’occasione la maggioranza di centrodestra ha pensato bene di consentire la costruzione di case sugli standard a verde.
Nel periodo transitorio nessuna restrizione alle procedure di variante straordinaria (PII, Sportelli unici, ecc.)
Con il B.U.R.L. n. 17 del 24 aprile 2008, è stato pubblicato il testo coordinato della legge urbanistica, che comprende tutte le modifiche intervenute dal 2005 ad oggi.
Con una nuova modifica alla legge urbanistica - proposta da Davide Boni, leghista assessore regionale al territorio - si consente ai Comuni di programmare espansioni urbanistiche nel territorio dei Parchi, obbligando i Parchi ad adottare la variante necessaria. Il testo del nuovo articolo di legge
Si è conclusa oggi la lunga storia della riforma urbanistica lombarda. Dipinta come riforma epocale ancora poco prima del voto finale, è stata approvata con lo scarto di un solo voto.
Non solo. Con le ultime modifiche introdotte dal centrodestra, la nuova legge si applicherà a soli 92 comuni (quelli superiori a 15.000 abitanti) sui 1547 lombardi. La montagna di lavoro durato cinque anni ha partorito un topolino malato ma pericolosissimo: i Comuni, cui sono demandati quasi tutti i poteri sul territorio, saranno lasciati soli di fronte alle pressioni speculative; le aree destinate obbligatoriamente al verde e ai servizi passano dagli attuali 26.5 mq/abitante a 18 mq; le province conteranno ancora meno, con il risultato della completa assenza della pianificazione sovracomunale; i grandi parchi saranno sottoposti a qualsiasi decisione della Giunta regionale; il Piano Pesistico Regionale (unico strumento che garantisce un minimo rispetto del paesaggio) sarà abrogato tra meno di un anno solo la piaga dei sottotetti “selvaggi” è stata solo in parte limitata grazie ad un emendamento della sinistra approvato in votazione segreta.
Il centrosinistra compatto ha fatto una dura battaglia consigliare perdendo per un solo voto.
Non resta ora che vincere le imminenti elezioni regionali per porre rimedio in fretta.