L'unica novità positiva introdotta dalla nuova legge è la facoltà da parte dei Comuni di escludere dalla possibilità di recupero dei sottotetti parti di territorio comunale o particolari tipologie di edifici o di interventi. I Verdi presenti nei Consigli comunali si fanno promotori dell'approvazione di tali limitazioni. La posizione dei VERDI è sempre stata: sì al recupero (architettonicamente corretto) dei sottotetti esistenti, no al recupero indiscriminato degli esistenti e soprattutto no al condono preventivo che si configura autorizzando il recupero dei sottotetti di future costruzione.
Sui sottotetti la maggioranza di centrodestra ha varato oggi due sanatorie contemporaneamente . La prima autorizza il recupero abitativo dei sottotetti esistenti alla fine di quest'anno. La seconda è invece una sanatoria preventiva e si riferisce alla possibilità per chi realizza nuove costruzioni di poterle di fatto alzare di un piano dopo che sia trascorso un periodo di 5 anni. Entrambe le misure sono state bocciate oggi dalla sezione lombarda dell' Istituto nazionale di urbanistica (INU). Per i Verdi la sanatoria preventiva è un provvedimento incomprensibile e un inaccettabile regalo ai costruttori a scapito del verde e dei servizi che questi devono garantire al territorio a fronte di un permesso di costruire. Continuiamo a non capire perché una concessione edilizia di una determinata volumetria debba potere essere aumentata, dopo un periodo più o meno lungo di tempo, spacciando l'intervento, essenzialmente speculativo, come “recupero abitativo dei sottotetti”.
Il PDL (Modifiche alla legge regionale 15/1996) ha l'intento di mettere uno stop definitivo sia agli interventi che devastano il profilo architettonico di antichi palazzi che al "bonus" volumetrico regionale sulle nuove costruzioni.