Da , - 26 febbraio 2010
Comunicato Stampa
Milano, 26 febbraio 2010 – Sul disastro ambientale provocato dalla fuoriuscita di petrolio e gasolio dalla Lombarda petroli di Villasanta ribadiamo la richiesta di un Consiglio regionale straordinario e nel frattempo avanziamo queste domande al presidente Formigoni.
Perché l’azienda è stata recentemente declassificata, su sua richiesta e pare senza controlli da parte delle autorità, cioè non rientra più tra le aziende soggette alla legge Seveso sulle industrie a rischio? Perché ha denunciato un quantitativo di sostanze pericolose inferiore al limite visto che i quantitativi fuoriusciti stimati sembrano essere superiori alle 5.000 tonnellate? Sempre sull'azienda, a parte la origine dolosa dell'episodio, perché pare che fosse in condizioni di manutenzione e gestione degli stoccaggi disastrose. Quali provvedimenti si intendono prendere nei suoi confronti?
Voci da confermare sollevano poi il dubbio pesante che vi sia stato un forte ritardo negli interventi per lo sbarramento del fiume e l'aspirazione del gasolio e della nafta galleggianti sul pelo d'acqua. Ci risulta che i primi ad accorgersi dello sversamento siano stati i gestori del depuratore, verso le otto di mattina. I primi sbarramenti sono stati effettuati dai volontari della protezione civile alle dieci. Sbarramenti rilevatisi inefficaci per l'assenza di pompe aspiranti. Quando è stata avvisata l'ARPA e la Provincia? Chi lo ha fatto? Perché i primi interventi sono stati effettuati da volontari?
Le Province in questi casi chiedono l'intervento di aziende private perfettamente attrezzate. Sembra che in questo caso ci siano stati però forti ritardi nell'interveto di aziende specializzate, per carenza di indicazioni precise dalle autorità preposte. Le province di Monza, Milano e Lodi hanno richiesto interventi di questo tipo? Qual è stata la ragione del forte ritardo verificatosi (circa sei ore?)
E' stata evidente, in questa occasione, la carenza di coordinamento degli interventi. Quale è stato il ruolo delle prefetture di Milano e Lodi? Quale interventi sono stati messi in campo dalla Regione Lombardia, oltre quelli doverosi di ARPA e ASL?
L'ondata dei prodotti petroliferi ha interessato il depuratore della Brianza, che serve 800 mila abitanti, con la conseguente messa fuori esercizio della sua attività. Quali sono state le conseguenze? E' credibile l'affermazione che occorrano soltanto 15 giorni per il ripristino della sua attività? Quali interventi sono previsti per la gestione del periodo di fuori esercizio del depuratore, per evitare che lo sversamento di liquami non depurati provochino ulteriori danni al fiume?
Carlo Monguzzi e Giuseppe Civati, consiglieri regionali PD