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Data: 10 febbraio 2010

Civati e Monguzzi (PD): “Formigoni dice no al nucleare ma solo a quello lombardo

Da , - 10 febbraio 2010

. E’ affetto da sindrome Nimby, parli chiaro: l’atomo non conviene ai cittadini”
Comunicato Stampa
Milano, 10 febbraio 2010 – “Formigoni è affetto dalla sindrome nimby (not in my backyard, non nel mio giardino): sul nucleare dice che va bene ma che le centrali non vanno fatte in Lombardia. Bel senso di responsabilità per un politico che si candida a succedere a Berlusconi: il nucleare è una tecnologia che non conviene alla Lombardia e all’Italia. Se Berlusconi continuerà con il progetto nuclearista anche i lombardi ne faranno le spese. Formigoni invece di fare il cerchiobottista assuma posizioni più responsabili”
Lo dichiarano Carlo Monguzzi e Giuseppe Civati, consiglieri regionali del Pd, commentando le dichiarazioni sul nucleare del Presidente Formigoni.
“Il nucleare – continuano i consiglieri - è una scelta che costerà cara ai lombardi che già oggi nelle bollette elettriche pagano 80 milioni di euro all’anno per smaltire le scorie delle vecchie centrali atomiche dimesse dopo il referendum dell’87”.
“Il nuovo nucleare di Berlusconi – concludono Civati e Monguzzi - e il futuro problema dello smaltimento delle scorie, per cui ancora oggi non esiste un sito idoneo in tutta Europa, sottrarranno soprattutto preziose risorse a investimenti nel settore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, tecnologie già pronte per rispondere ai bisogni di riduzione dei costi dell’energia a carico dei cittadini e delle emissioni inquinanti”.