Milano, 20 novembre 2009 – E’ una facoltà cui la Commissione ricorre raramente, in caso di danno immediato e irreversibile all’ambiente.Il danno nel caso della caccia in deroga è il rischio di perdita di biodiversità. Non c’è motivazione alcuna che giustifichi la caccia a quattro specie di uccelli protetti, la legge della Lombardia non è conforme alla Direttiva europea ed è illegittima. Lo abbiamo detto e ridetto, lo ripetiamo da anni: le sentenze di Tar, Consiglio di Stato, le infrazioni ci hanno sempre dato ragione. Ora tocca alla Corte di Giustizia europea pronunciarsi. La previsione è che fra qualche giorno la Corte fermerà la caccia illegale e alla Lombardia arriverà una sonora multa: questo sarà l’inizio della campagna elettorale di Formigoni.Carlo Monguzzi