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Data: 6 ottobre 2009

Nucleare e piano antismog domani in Consiglio regionale

Da , - 6 ottobre 2009

Monguzzi: “La Lombardia dica no all’atomo come la quasi totalità delle altre Regioni italiane. Sullo smog l’aula voterà un provvedimento vecchio di due anni e già bocciato dalla Ue”
Comunicato stampa
Milano, 5 ottobre 2009 – “Auspichiamo che domani il Consiglio regionale della Lombardia voti la mozione, presentata dai capigruppo e da numerosi consiglieri di opposizione, che chiede al presidente Formigoni di assumere davanti al Governo una posizione contraria alla costruzione di centrali nucleari nella nostra Regione. Nello stesso documento chiediamo al Presidente del Consiglio regionale di attivarsi per convocare una seduta in cui si discuta della questione energetica in Lombardia”.
Lo dichiara Carlo Monguzzi, capogruppo dei Verdi, alla vigilia del Consiglio regionale che si terrà domani durante il quale saranno discusse e votate diverse mozioni e anche il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale nel 2007 e licenziato dalla Commissione ambiente settimana scorsa, che contiene gli Indirizzi per la Programmazione regionale di risanamento della qualità dell’aria in attuazione della Legge regionale sullo smog approvata nel 2006.
“Se il Consiglio regionale domani non approverà la mozione – continua Monguzzi -, vorrà dire che quasi tutte le centrali nucleari che Berlusconi vuole fare saranno realizzate in Lombardia perché la quasi totalità delle altre Regioni ha già fatto o annunciato ricorso alla Corte costituzionale contro la legge votata dal centrodestra in Parlamento che riapre le porte al nucleare in Italia, oppure ha già detto no alla possibilità di ospitare centrali atomiche sul proprio territorio”
“Nel Consiglio di domani – conclude Monguzzi – sarà anche messo in votazione un provvedimento sull’aria vecchio di due anni e già bocciato dall’Unione europea, che proprio settimana scorsa ha giudicato il piano lombardo contro lo smog, insieme ad altri piani regionali italiani, inadatto per affrontare l’emergenza che nuoce alla salute dei cittadini: più che annunci e provvedimenti insufficienti, contro l’inquinamento servono interventi più decisi per tamponare l’emergenza e più treni e mezzi pubblici, incentivi per una mobilità pubblica e privata più pulita e impianti di riscaldamento a minori emissioni”.