Da , - 21 ottobre 2009
Comunicato Stampa
Milano, 21 ottobre 2009 – . Solo così si potrà dimostrare la totale estraneità di Regione Lombardia dal fittizio aumento dei costi delle bonifiche praticato dal Grossi finalizzato alla realizzazione di fondi neri che, speriamo, la magistratura ci dirà anche per che cosa sono stati utilizzati.
Grossi è accusato di aver gonfiato i costi per Montecity – Santa Giulia; in un esposto consegnato alla magistratura sosteniamo e documentiamo come la stessa cosa possa essere stata fatta dall’imprenditore alla Sisas di Pioltello. Tra le altre bonifiche in corso a cura del Grossi ci sono anche quella a Cerro al Lambro, un sito inquinato per anni da melme acide di provenienza industriale, e all’ex zuccherificio di Casei Gerola, in provincia di Pavia.
Ci chiediamo come mai, nonostante si sapesse da febbraio che Grossi era finito sotto inchiesta tra l’altro per fatture gonfiate e riciclaggio di fondi neri, Regione Lombardia abbia avallato la richiesta avanzata dall’imprenditore, discussa e approvata dal centrodestra in Consiglio regionale, di ottenere più fondi per la bonifica alla Sisas di Pioltello. Attendiamo fiduciosi che la magistratura sveli fino in fondo un losco giro anzitutto a danno delle tasche dei cittadini.