Comunicato Stampa
Milano, 17 dicembre 2009 – Non mancheranno da parte mia affetto e solidarietà umana a Prosperini e tantomeno la presunzione di innocenza.La situazione è però molto grave. Il magistrato Alfredo Robledo ha sempre svolto il suo lavoro in modo serio e scrupolosissimo. Deve poter continuare a farlo nel modo più efficace e sereno. Sono perciò da respingere le accuse di “giustizia a orologeria” “toghe rosse” “tentativo di condizionare le elezioni” … queste cose sono colossali sciocchezze.Da subito però Formigoni deve dare un segnale chiaro: l’impegno, se ci sarà un processo, di costituire la Regione come parte civile per il risarcimento di eventuali danni subiti dai cittadini (una delle accuse è di aver gonfiato le fatture per la promozione delle attività regionali in alcune televisioni).C’è poi un’altra enorme questione: la vicenda del re delle bonifiche Giuseppe Grossi, titolare di tutte le maggiori bonifiche della Regione e tuttora in carcere assieme alla signora Gariboldi, accusata di riciclaggio di denaro di Grossi e socia in affari, fino a pochissimo tempo fa, dell’Assessore regionale alle bonifiche M. Ponzoni.Formigoni ha sempre sfuggito risposte e confronti, avvalorando di fatto il sospetto che in Lombardia siamo di fronte a una questione morale seria e diffusa.