Data: 20 ottobre 2009
Arrestato Grossi il re delle bonifiche
Da , - 20 ottobre 2009
Legambiente e Verdi e Democratici in Regione presentano un esposto anche per la vicenda ex Sisas di Pioltello
Comunicato stampa
“Più trasparenza per gli affari che ruotano intorno ai siti da bonificare in Lombardia”
“Una vicenda grave che getta il sospetto anche sugli affari che ruotano intorno alle altre migliaia di siti ancora da bonificare della Lombardia”. Così Legambiente e il Consigliere regionale dei Verdi e Democratici Carlo Monguzzi, in una nota congiunta, commentano la notizia dell'arresto di Giuseppe Grossi, il cosiddetto 're delle bonifiche', eseguito dalla Procura di Milano, nell'ambito dell'inchiesta sulla bonifica dell'ex area industriale Montecity-Santa Giulia. E proprio per segnalare alla Magistratura il rischio che, anche per altri siti, e in particolare nell'area dell'ex Sisas nel comune di Pioltello, possano esserci stati dei reati analoghi a quelli che hanno portato agli arresti di oggi, gli ambientalisti stanno per depositare un esposto alla Procura della Repubblica.
“Gli inquirenti accertino le responsabilità degli attori coinvolti nella vicenda della ex Sisas – dichiara Damiano Di Simine. Presidente Legambiente Lombardia, perché anche in questo caso potrebbero essere stati commessi reati non meno gravi di quelli riscontrati per Montecity – Santa Giulia. Il problema dei siti da bonificare chiede una risposta immediata ma è necessaria più trasparenza. Da parte nostra ci mettiamo immediatamente a disposizione della magistratura per fornire le informazioni in nostro possesso”.
“Se l’accusa – dichiara Carlo Monguzzi - è di aver gonfiato i costi per realizzare fondi neri ci domandiamo se non sia stata fatta la stessa cosa per la bonifica Sisas di Pioltello e come abbia fatto la Regione ad autorizzare, visti i primi risultati dell’inchiesta che risalgono a un anno fa circa, ad autorizzare di fatto l’aumento dei costi di bonifica richiesto dalla società di Grossi per la Sisas. Crediamo sia importante che la Magistratura verifichi anche i lavori di bonifica, sempre condotti dalla società del Grossi, all’ex zuccherificio di Casei Gerola in provincia di Pavia, area di sua proprietà per la cui riconversione sono giunti cospicui finanziamenti dall’Unione europea, e nelle cui vicinanze lo stesso Grossi propone di realizzare una grossa centrale a biomasse che molti temono sia un nuovo inceneritore”.