Data: 12 novembre 2008
Sbagliata la schedatura di chi ha malattie sessualmente trasmissibili
Da , - 12 novembre 2008
Intervenga il Garante per la privacy
Milano, 12 novembre 2008 – “La schedatura di chi ha malattie sessualmente trasmissibili è sbagliata. L’Asl e la Regione non possono opporre motivi burocratici al diritto alla riservatezza delle persone vittime di queste malattie”.
Lo dichiara Carlo Monguzzi, Consigliere regionale dei Verdi, a proposito della richiesta di Asl di Milano e di Regione Lombardia alle strutture sanitarie di chiedere nome e cognome ai pazienti che abbiano contratto malattie sessualmente trasmissibili.
“L’Asl e la Regione fanno riferimento a un provvedimento del 1990 – spiega Monguzzi – ritenendo la schedatura, tra le altre cose, funzionale alla predisposizione di piani di prevenzione. Riteniamo la motivazione inaccettabile perché un problema dell’amministrazione non deve essere scaricato sui pazienti. Le strutture sanitarie devono rispettare la privacy di questi pazienti, che diversamente potrebbero evitare di ricorrere alle strutture con evidenti ripercussioni sulla sicurezza di queste persone e di tutti i cittadini. Chiederemo al Garante per la protezione dei dati personali di intervenire, così come ha più volte già fatto a tutela della riservatezza dei malati di Aids”.