Data: 15 ottobre 2008
Kilometri Zero
Da , - 15 ottobre 2008
Proposta di legge bipartisan in Regione per far risparmiare i consumatori e tutelare il clima privilegiando i prodotti alimentari locali
Costano meno e sono più sicuri
Kilometri Zero
Proposta di legge bipartisan in Regione per far risparmiare i consumatori e tutelare il clima privilegiando i prodotti alimentari locali
Costano meno e sono più sicuri
Milano, 15 ottobre 2008 – Incentivare l’impiego da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica di almeno il 50% di prodotti agricoli di origine regionale nella preparazione dei pasti; favorire l’incremento della vendita diretta di prodotti agricoli di origine regionale anche da parte del circuito della distribuzione. Queste le principali finalità della proposta di legge sui Kilometri zero, cioè la promozione dell’uso e della vendita nelle mense pubbliche e private della Lombardia, così come nei negozi e nella grande distribuzione, di prodotti agricoli locali, prodotti coltivati cioè il più possibile vicino ai luoghi di consumo.
La proposta è stata presentata da Carlo Monguzzi, Consigliere regionale dei Verdi, e Carlo Saffioti (FI), Presidente della Commissione regionale Attività produttive, e sostenuta da Coldiretti, che anche questo mercoledì ha tenuto il suo punto di vendita diretta in Via Ripamonti, e Legambiente.
Un modo efficace per far risparmiare i consumatori, riducendo i costi di distribuzione e trasporto, per rilanciare l’agricoltura e per ridurre le emissioni di gas serra, appunto grazie alla riduzione delle percorrenze dei carichi alimentari. Regione Veneto e Regione Calabria hanno già adottato un provvedimento simile. Il presidente francese Nicolas Sarkozy si è pubblicamente assunto l’impegno di introdurre un marchio da apporre sui prodotti per indicare le emissioni di anidride carbonica generate dalla fase di trasporto. In alcune catene della grande distribuzione inglese sono già presenti spazi per la vendita diretta ai consumatori di prodotti locali. Anche negli Usa Wal Mart dopo essersi resa conto che i costi di trasporto superavano il valore della merce, si è convertita ai prodotti locali. Anche in Italia, soprattutto al Sud, avanzano i farmer’s market, i mercati dei contadini, che svolgono analoghe funzioni, cioè mettono in diretta relazione consumatori e produttori. Uno degli obiettivi fondamentali è far risparmiare i consumatori. Nel 2008, ha stimato Coldiretti, per le famiglie italiane la spesa alimentare aumenterà di 332 euro l’anno. Dato che si fa drammaticamente più pesante per le famiglie numerose, con 3 o 4 figli, che arriveranno a spendere fino a 476 euro in più all’anno.
Un aumento legato principalmente ai costi della logistica e della distribuzione commerciale: per ogni euro speso dai consumatori infatti, calcola sempre Coldiretti, 60 centesimi vanno alla distribuzione, 23 all’industria alimentare e solo 17 agli agricoltori che devono affrontare i costi crescenti delle materie prime e dell’energia. Non solo portafoglio. I prodotti “kilometri zero” aiutano a contenere i gas ammazza clima. Per trasportare un chilo di frutta dall’Argentina a Roma un aereo rilascia in media 16 kg di Co2. L’ex vice presidente Usa e premio Nobel Al Gore, nel suo best seller “La scomoda verità” denuncia: “Un pasto medio percorre più di 1900 kilometri in camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla nostra tavola. E’ molto più ragionevole che non debbano fare tutta questa strada”.