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Data: 2 dicembre 2008

Circa 50 mila lombardi che hanno sostituito finestre e installato caldaie ad alta efficienza rimarranno all’asciutto.

Da , - 2 dicembre 2008

La scure di Tremonti sugli incentivi per le ristrutturazioni ecologiche colpisce soprattutto la Lombardia Appello di Monguzzi a Formigoni: “Faccia pressione con noi sul Parlamento per un'urgente modifica. Raccoglieremo le denunce dei cittadini e faremo iniziative legali
Milano, 2 dicembre 2008 – “Il decreto anticrisi varato dal governo Berlusconi venerdì scorso è un attacco alle famiglie che hanno investito nella tutela dell’ambiente. Se la norma non sarà modificata dal Parlamento circa 50 mila lombardi non potranno beneficiare degli incentivi fiscali del 55% sulle spese sostenute per la sostituzione di infissi e serramenti, caldaie ad alta efficienza, pannelli solari per produrre acqua calda”.
Lo denuncia il capogruppo dei Verdi in Regione Lombardia, Carlo Monguzzi, che sul suo blog (www.carlonellarete.it) raccoglie le segnalazioni dei cittadini che secondo la norma approvata dal governo (decreto legge numero 185 del 29 novembre 2008) non potranno godere dei benefici fiscali introdotti dal governo Prodi per gli interventi di efficienza energetica.
“Una vera e propria mazzata per chi ha sostenuto interventi che mediamente si aggirano sui 15 mila euro – attacca ancora Monguzzi. In Lombardia si stima che siano circa 70 mila i cittadini che hanno fatto interventi per l’efficienza energetica. Con il provvedimento del governo potrebbero beneficiare delle detrazioni solo 15/20 mila persone. Gli altri rimarranno all’asciutto. Si tratta di opere che fanno bene all’ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni, all’economia nazionale, con la riduzione dell’importazione di combustibili fossili, e all’industria più amica dell’ambiente, che produce caldaie ad alta efficienza oppure pannelli solari termici”.
La spesa stimata per un appartamento di 100 metri quadri per l’installazione di serramenti con doppi vetri, caldaia e pannelli solari per la produzione di acqua calda si aggira sui 17 mila euro. Grazie alla detrazione del 55% chi ha sostenuto tale spesa può totalizzare un risparmio fiscale di circa 3000 euro l’anno per tre anni.
“Ci appelliamo a Formigoni perché faccia pressione insieme a noi sul Parlamento per una modifica urgente del decreto – conclude Monguzzi. Invitiamo inoltre i cittadini che hanno sostenuto interventi di ristrutturazione ambientale a segnalarcelo. Se la norma non cambierà intraprenderemo tutti insieme un’azione legale contro il governo”.
Con gli incentivi all’efficienza energetica a livello nazionale, solo nel biennio 2007 – 2008, si calcola che lo Stato grazie all’emersione di lavoro sommerso e all’incremento dell’Iva possa incassare 500 milioni di euro, a fronte di un costo di circa 630 milioni di euro. Un intervento sostenibile per l’ambiente e per le casse pubbliche.