E' in affari con il principale beneficiario del piano cave di Bergamo appena autorizzato dall'assessore regionale all'ambiente. Anche la Lega nel 2000 chiese le sue dimissioni per conflitto di interessi.
Formigoni revochi le deleghe all'assessore all'Ambiente Pagnoncelli perché è in affari, direttamente e attraverso i suoi familiari, con il gruppo Locatelli, uno dei principali beneficiari del piano Cave di Bergamo in corso di approvazione.
Benefici ancora maggiori sono giunti al gruppo Locatelli dopo le modifiche al piano cave apportate dalla Giunta regionale e dalla maggioranza di centrodestra in Commissione ambiente del Consiglio regionale: tali modifiche hanno aggiunto al totale delle volumetrie cavabili in provincia di Bergamo altri 5,8 milioni di metri cubi più 3,5 milioni di metri cubi di riserve.
Nel corso della conferenza stampa di oggi a Bergamo abbiamo illustrato la documentazione relativa ai rapporti tra l'Assessore Marco Lionello Pagnoncelli e il gruppo Locatelli, nelle persone di Pierluca Locatelli e della Locatelli Geom. Gabriele Spa .
Rapporti consolidatisi in società partecipate da familiari dell'Assessore (anche durante il periodo di sua presenza in Giunta Regionale) ma anche dallo stesso Pagnoncelli , che risulta essere ancora oggi Procuratore Sociale e Direttore Tecnico della SPI Srl, società con sede presso il suo stesso ufficio e di proprietà formale dei suoi due fratelli, che partecipa insieme al Gruppo Locatelli ad altre società.
Evidenziamo questo palese conflitto di interesse nell'interesse del Presidente Formigoni e della sua Giunta ma anche e soprattutto del Consiglio Regionale che si accingerà prima o poi a votare il Piano Cave della Provincia di Bergamo.
Conflitto di interesse rilevato già nel 2000 dalla Lega Nord, che presentò un ordine del giorno al Comune di Bergamo per chiedere la revoca di Pagnoncelli, allora assessore comunale.