L'OBIETTIVO SIANO I DIRITTI DI NUOVA GENERAZIONE E L'AUTONOMIA DEL CONSIGLIO
I Verdi vogliono essere parte di questo processo che doterà la nostra Regione di una Carta Costituzionale e dipingerlo il più possibile dei propri colori. Colori che parlano di democrazia partecipata, diritti umani, rispetto dell'ambiente, innovazione ed efficienza della pubblica amministrazione.
Per questo abbiamo espresso delle perplessità sui principi fondamentali e i diritti: bene ribadire i diritti “vecchi”, quelli riconosciuti dalle Costituzioni del secolo scorso che oggi non vanno dimenticati ma sicuramente resi nuovamente efficaci alla luce dei cambiamenti sociali. Ma riteniamo utile che vengano riconosciuti e iscritti nello Statuto anche i diritti di nuova generazione: quelli che ci parlano di tutela della biodiversità, di accesso alla conoscenza e alla rete, di circolazione delle informazioni, di diritti dei consumatori.
Per quanto riguarda l'assetto istituzionale pensiamo che il ruolo del Consiglio Regionale - che tutti i Gruppi dichiarano di volere autonomo, autorevole e indipendente – debba essere separato da quello del Presidente della Giunta, attraverso un sistema bilanciato di poteri che preveda financo la sopravvivenza dell'uno all'altro. Questo permetterebbe di raggiungere l'obiettivo della stabilità istituzionale e di una forte autonomia del Consiglio, fondamentale perché questo organo possa esercitare un'efficace azione legislativa e di controllo nei confronti dell'esecutivo.