monguzziSaponaro

Chi siamo

Storia del Gruppo Verdi in Consiglio Regionale della Lombardia

Carlo Monguzzi

Marcello Saponaro

Contatti

Attività del Gruppo

Vertenze

Tematiche

Dossier

Comunicati stampa

Attività istituzionali

Appuntamenti

Ecoappunti

L'archivio di Ecoappunti

I Fondamentali

Costituzione della Repubblica Italiana

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

Protocollo di Kyoto

Carta Globale dei Verdi

Normativa

Selezione (arbitraria) delle normative vigenti

Collegamenti

Altri collegamenti


Iscriviti alla newsletter del Gruppo Regionale

Cerca


Sito denuclearizzato

Data: 26 ottobre 2007

Posti a CL e soldi a strutture amiche. Queste le priorità di Formigoni nella sanità lombarda

Poco o nulla invece per incrementare lo scarso budget per i ricoveri dei lombardi e per la carenza di infermieri.

Le esternazioni di Formigoni sui problemi del sistema sanitario lombardo e sulle possibili soluzioni sono come al solito ammantate da ottimismo e serenità.
La realtà invece parla di tetti di budget per i quali se un ospedale fa più ricoveri non viene pagato e allora si verifica il caso che venga curato e privilegiato solo il non residente lombardo che è fuori budget. Solo in questo modo si quadrano i conti. I ricoveri vengono rinviati a gennaio quando inizia un nuovo budget.
Da anni esiste poi la carenza degli infermieri ed è ormai massiccia la presenza d'infermieri provenienti da altre nazioni. Ma Milano continua ad essere poco ospitale , a cominciare dai prezzi degli affitti che decurtano i bassi salari degli infermieri. Il turn over diventa quindi impressionante: al massimo stanno due anni e poi tornano al paese di origine se stranieri o si trasferiscono in altre zone più vivibili.
Ma a fronte di tali problemi la politica di Formigoni cambia poco o nulla. Come Verdi riceviamo ormai quotidianamente segnalazioni di nomine alquanto discutibili di Primari o responsabili sanitari la cui virtù maggiore sembra essere quella di appartenere a “Medicina e persona” ovvero a Comunione e Liberazione.

In questo quadro, intanto, invece che ad esempio trovare delle abitazioni a basso costo per gli infermieri o incentivare la scelta dei giovani verso questa professione, la maggioranza si appresta a varare una legge che regala 168 milioni per tre anni a soggetti privati onlus per progetti non meglio definiti, prima tra tutti la Fondazione San Raffaele e poi, tra gli altri, a gestori di cliniche attualmente inquisite dalla magistratura.