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Sito denuclearizzato

Data: 1 marzo 2003

Marzo

28 marzo 2003
IRCCS PUBBLICI
MONGUZZI: “DOPO AVERLI INDEBOLITI ECONOMICAMENTE ORA FORMIGONI SE NE VUOLE APPROPRIARE”

“Il finanziamento regionale per l’attività di ricovero degli Irccs pubblici, è aumentato dal 1997 al 2001 solo del 10% a fronte di un aumento complessivo del finanziamento regionale per l’attività di ricovero di circa il 17%. A fronte di questo dato, il solo finanziamento per l’attività di ricovero riconosciuto alle case di cura accreditate nello stesso periodo è aumentato del 51%”.
Lo denuncia Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale che accusa la giunta Formigoni: “Dopo avere indebolito economicamente negli ultimi cinque anni gli Irccs pubblici, Formigoni vuole ora appropiarsene del tutto, come dimostra il pessimo progetto di legge sugli istituti scientifici lombardi approvato dalla giunta di centrodestra la settimana scorsa. La Regione intende assumere il pieno controllo di queste istituzioni, che rappresentano in percentuale la metà di quelli esistenti a livello nazionale, ed è per questo che negli ultimi anni si è ben guardata dal pareggiare i maggiori costi e i relativi disavanzi derivanti anche dall’attività di studio e ricerca, cosa che invece ha fatto per le Aziende Ospedaliere. In questo modo non ha garantito un finanziamento corrispondente al livello delle prestazioni erogate. Va ricordato che Oltre ad assicurare livelli avanzati di assistenza sanitaria ai residenti lombardi, gli Irccs pubblici lombardi garantiscono per circa il 27% della loro attività pazienti provenienti da altre regioni. Da qui deriva sostanzialmente il disavanzo di questi enti accumulatosi nel periodo 1997-2002 di 250 milioni di Euro. Il vero problema - conclude Monguzzi - è discutere quale ruolo oggi debbano avere questi Istituti, e allo stesso tempo come sia possibile finanziare in modo corretto le loro attività di cura e di ricerca. Se vincono le logiche di potere, regionali o ministeriali, tutto si ridurrà alla contrattazione di un posto in meno o in più per una Istituzione o un'altra, mettendo a rischio la dispersione di un enorme patrimonio di conoscenze e competenze”.
NOTA: Gli Irccs pubblici sono S. Matteo di Pavia, Policlinico di Milano, Istituto Tumori di Milano, Besta di Milano, INRCA di Casatenovo


28 marzo 2003
DECAPITATA L’ARPA DELLA LOMBARDIA
IL TAR ANNULLA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
MONGUZZI: IL CONSIGLIO REGIONALE RICOSTITUISCA UN’ARPA INECCEPIBILE SCIENTIFICAMENTE E AUTONOMA DA FORMIGONI.

Il 20 febbraio 2003 il TAR della Lombardia con sentenza depositata il 26 marzo ha accolto il ricorso di Edoardo Croci ex Presidente dell’Arpa e decretato l’annullamento del nuovo consiglio di amministrazione entrato in carica il 16 maggio 2002.
Il TAR ha riconosciuto carenza di motivazione nella nomina dei componenti del consiglio di amministrazione.
“Siamo alle solite - ha dichiarato Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi, che ha reso nota oggi la notizia - Formigoni fa le pentole ma non i coperchi; ha voluto mandare a casa l’ostile Croci e ha voluto trasformare l’Arpa da Ente autonomo in organismo alle dirette dipendenze della Giunta regionale.
Le conseguenze sono state gravissime dal punto di vista del funzionamento dei controlli ambientali.
L’ultimo episodio di bizzarria scientifica è stata la messa in manutenzione ordinaria della centralina di rilevamento dell’aria di Saronno, nel momento in cui Saronno era in piena emergenza smog.
Si tratta ora di ricostruire il tutto nel rispetto delle procedure legislative e dell’autonomia che un Ente di controllo deve avere anche rispetto alla Regione.
Formigoni deve rassegnarsi al fatto che la Lombardia civile deve essere in grado di funzionare indipendentemente dalle voglie e dagli appetiti di chi la governa.”


 

27 marzo 03
Auto danneggiate in via Gattamelata.
MONGUZZI : NON CONFONDIAMO I PACIFISTI CON I VANDALI E I CRETINI
Chi questa notte in via Gattamelata ha danneggiato con l’incisione del simbolo della pace alcune decine di automobili è sicuramente un prodotto di sinergia tra un vandalo e un cretino e nulla ha a che vedere con chi si batte per l’affermazione della pace che ovviamente non può che utilizzare metodi pacifici e non violenti.
Ci auguriamo che nessuno faccia confusione e che gli autori del vandalismo notturno vengano presto identificati e spediti a pulire i boschi di alta montagna contribuendo così alla rinaturalizzazione del territorio e magari anche del loro cervello.


26 marzo 2003
ROMANI E LA RUSSA: DUE GOLIARDI
Leggo con curiosità e un vago senso di malinconica ilarità le dichiarazioni e di Paolo Romani e Romano La Russa, capi di Forza Italia e AN in Lombardia e persone perbene e di spirito.
I due capi ci dicono che: solidarizzano con Formigoni e Albertini, fanno appelli alla calma e chiedono all’opposizione di essere costruttivi perché solo così potrà essere ascoltata dalla CDL.
I Verdi nella loro infinita e delicata modestia pongono invece ai due capi una questione, la soluzione della quale potrà essere utile al Governo della nostra regione e della nostra città.
Siano i due capi a cacciare gli imbroglioni nel comune di Milano, risolvano i problemi dei franchi tiratori che in regione tengono bloccata ogni attività da parecchi mesi, distribuiscano in modo massiccio posti di potere e poltrone a guisa che i loro adepti siano sazi, soddisfatti e quindi disponibili al rispetto delle istituzioni, e già che ci sono ne parlino, i due capi, anche con l’altro capo (quello della Lega Nord).

 

13 marzo 2003
ATTI PROPIZIATORI CONTRO LO SMOG
I VERDI INVITANO I CITTADINI A INVOCARE GLI DEI DEL VENTO E DELLA PIOGGIA PERCHE’ LA DELIBERA DI FORMIGONI TUTELA MALE LA SALUTE DI TUTTI

Lo smog sale? La Regione sta a guardare affidandosi a una delibera contro l’inquinamento inefficace, che lascia per troppi giorni i cittadini esposti ad alti e pericolosi livelli di polveri fini? Niente paura, per fortuna ci sono i Verdi. Che questa mattina a Milano hanno invitato i cittadini a invocare ironicamente le divinità per abbassare i livelli di smog: da Giove pluvio a Eolo. Gli automobilisti sono stati invitati a lasciare a casa l’auto, se possibile, e a unirsi in preghiera agli ambientalisti per contrastare le polveri nelle aree critiche della Lombardia. Un modo per sostituirsi a Formigoni e alla sua delibera, che anche quest’inverno si è dimostrata inefficace: “La delibera di Formigoni è debole e insufficiente nel tutelare la salute di tutti - ha detto Carlo Monguzzi, Consigliere regionale dei Verdi. Anche se oggi un po’ di vento, grazie alle nostre preghiere, ha abbassato le polveri presto lo smog tornerà a salire e ai cittadini non resterà che sperare negli eventi atmosferici per tornare a respirare. Che la delibera sia tardiva è dimostrato anche dal fatto che nell’area del Sempione i livelli di attenzione sono stati superati per ben 23 giorni consecutivi, mentre la Regione stava a guardare. I Verdi, insieme all’Ulivo e a Rifondazione Comunista, hanno avanzato delle proposte che sono state votate dal Consiglio regionale, anche con i voti della maggioranza. Cosa aspetta Formigoni a metterle in pratica? La salute va difesa con più decisione. Ai milanesi e ai lombardi che vanno in macchina è giusto chiedere sacrifici quando lo smog è alto, ma è altrettanto giusto riconoscere loro il diritto di sapere per tempo, per esempio da inverno a primavera, quando e come dovranno rinunciare alla macchina. I pochi provvedimenti adottati sinora da Formigoni hanno generato solo molto caos e poco contrasto nei confronti di episodi acuti di inquinamento”
Ecco le proposte di modifica della delibera Formigoni (Num 10863 del 28/10/2002) votata a febbraio dal Consiglio regionale della Lombardia e non ancora applicata dalla Giunta
Superamento soglia di attenzione
Se per tre giorni le centraline rilevano il superamento della soglia di attenzione (50 microgrammi per metrocubo) per le polveri fini, la Regione ordina per il quarto successivo le targhe alterne per tutti i veicoli dalle 8 alle 20. Divieto di circolazione per tutti i veicoli e motoveicoli non catalizzati.
Superamento soglia di allarme
Se per tre giorni le centraline registrano il superamento per le polveri fini della soglia di allarme (75 microgrammi per metrocubo) la Regione ordina per il quarto giorno successivo il blocco totale della circolazione dalle 8 alle 20 e provvede a revocarlo quando i valori rientrano sotto i livelli di attenzione (50 microgrammi per metrocubo).
Misure preventive
Nella proposta dell’Ulivo e di Rifondazione comunista, votata dal Consiglio regionale a febbraio, sono previste anche una serie di misure preventive stagionali per scongiurare gli accumuli di sostanze inquinanti: si va dal divieto di circolazione dei mezzi non catalizzati per tre giorni la settimana, alla reintroduzione di due domeniche senz’auto al mese fino alla destinazione di corsie preferenziali ai mezzi pubblici sulle strade provinciali di accesso alle aree critiche (Milano, Sempione, Como, Lecco, Bergamo e Brescia)


12 marzo 2003
SPARI ALLA SEDE DI FORZA ITALIA
SCRITTE ANTISEMITE ALLA RAI
ATTI VANDALICI ALLE SEDI DEI DS
ISOLIAMO I RAZZISTI, I CRETINI E I DELINQUENTI

Ci sono atti, come gli spari alla sede di Forza Italia e le scritte antisemite alla RAI e gli atti vandalici alle sedi DS di Seveso e via Verro a Milano, che non necessitano di commenti.
Se non che razzisti, cretini e delinquenti vanno isolati, e questo è compito di tutti.


11 marzo 2003
Lo smog sale? Gli interventi della Regione sono inutili e tardivi?
Niente paura, ci pensano i Verdi!

Giovedì 13 marzo 2003 alle 12.00 in Piazza Santa Maria del Suffragio a Milano iI Verdi porranno in essere atti propiziatori al fine di ottenere eventi atmosferici efficaci per il contenimento e la prevenzione degli episodi acuti di inquinamento atmosferico, in sostituzione della delibera di Formigoni n. 10863 del 28 ottobre 2002, rivelatasi inadeguata a risolvere il problema dello smog.


5 marzo 2003
TICKET
PER I VERDI GIUNTA INFLESSIBILE SULLA TASSA AI MALATI
NON ALTRETTANTO CON I PRIVATI
UN’ELEMOSINA AI CRONICI PAGATA DAGLI ALTRI MALATI

La maggioranza di centro-destra, con il provvedimento di ieri sera che nei fatti concede un leggero sconto agli ammalati cronici e lo recupera aumentando il ticket sulle prestazioni ambulatoriali, conferma la sua volontà di scaricare il costo dei servizi sulle spalle dei cittadini. Si tratta di un’elemosina ai malati cronici fatta pagare agli altri malati. Per i Verdi il provvedimento è inaccettabile e, insieme al Centrosinistra, chiederemo, grazie alle migliaia di firme raccolte contro i ticket, che il Consiglio regionale possa discutere e rivedere un provvedimento iniquo che scarica sui cittadini le politiche sanitarie fallimentari del centrodestra.
La giunta sui ticket si è dimostrata purtroppo inflessibile. Non altrettanto inflessibile si dimostra verso le strutture sanitarie private a cui ha recentemente regalato circa 10 milioni di euro ritoccando le tariffe per gli interventi sui bypass coronarici. Dal 1999 il fatturato per prestazioni ambulatoriali delle strutture private è quasi raddoppiato aumentando di almeno 300 milioni di euro. Le prestazioni ambulatoriali sono aumentate di numero raggiungendo i 134 milioni nel 2001. In questi anni non c’è stato nessun controllo sull’appropriatezza di queste prestazioni.
Eppure per mettere sotto controllo la spesa farmaceutica e le prestazioni sanitarie la Regione avrebbe tutti gli strumenti per capire ed intervenire. Potrebbe individuare i consumi farmaceutici abnormi. Potrebbe intervenire sui prescrittori, dopo avere esaminato tutta la massa di informazioni che puntualmente rileva e possiede. Potrebbe, come hanno fatto altre regioni, monitorare e controllare la spesa predisponendo linee guida di prescrizione o aumentando la distribuzione diretta dei farmaci agli ammalati cronici o bisognosi di cure continuative e costose.
Invece la Giunta ha fatto pagare la sua fallimentare politica sanitaria agli utenti, semplicemente scaricando su di loro l’aumento della spesa sanitaria, prima nel 2001 aumentando l’Irpef, poi nel 2002 mantenendo sempre l’Irpef e operando il delisting (ovvero lo stralcio di alcune medicine dall’elenco di quelle a carico parziale o totale della Regione). Nel 2003, a questi provvedimenti, si aggiunge la reintroduzione dei ticket. Purtroppo questi oneri saranno scaricati, in parte, sulle spalle delle categorie di popolazione che per età o per malattie sono i maggiori utenti delle strutture sanitarie. La giustificazione solita di Formigoni è quella che così facendo si garantisce la qualità: bisognerebbe chiedersi quale qualità e per chi. Non certo la qualità di vita degli ammalati tartassati.


3 marzo 2003
I VERDI RETTIFICANO LE INFORMAZIONI DELL’ARPA SULLO SMOG
Ho saputo da alcuni giornalisti che l’Arpa sta dicendo che non è vero che il blocco totale della circolazione nell’area del Sempione dovrebbe scattare domani. Ribadisco quel che è scritto sulla delibera regionale: se per nove giorni consecutivi si superano i livelli di allarme, il giorno successivo si blocca. Nell’area critica del Sempione l’ottavo giorno di superamento dell’allarme è riferito ai rilevamenti dalle 8 del 2 marzo alle 7 del 3 marzo. Il nono è oggi, a meno che non si passi dalla numerazione araba attualmente in uso a quella formigoniana, e i dati dell’Arpa non ancora resi pubblici dicono che siamo ancora sopra l’allarme.
Carlo Monguzzi, Consigliere regionale dei Verdi


3 marzo 2003
ZONA CRITICA DEL SEMPIONE:
DOPO NOVE GIORNI DI ALLARME FORMIGONI NON FA NULLA MA SPERA NEL VENTO CONTRADDICENDO ANCHE LA SUA DELIBERAI VERDI: CAMBIARE IL PROVVEDIMENTO E INTRODURRE MISURE PREVENTIVE

Dopo 9 giorni d’allarme domani sarebbe dovuto scattare il blocco totale della circolazione nell’area critica del Sempione. Lo prevede, testualmente, la delibera regionale sulla qualità dell’aria. Il Pirellone però ha deciso di non farlo perché, come ormai è consuetudine, spera nel vento che secondo le previsioni dovrebbe essere già arrivato oggi. Invece di continuare a sperare, forse Formigoni farebbe meglio a pensare a come modificare una delibera che risulta sempre più inapplicabile ai fini della tutela della salute dei cittadini, e forse farebbe bene anche a introdurre, come chiede una mozione votata dal Consiglio regionale, misure di intervento preventive e strutturali.


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