monguzziSaponaro

Chi siamo

Storia del Gruppo Verdi in Consiglio Regionale della Lombardia

Carlo Monguzzi

Marcello Saponaro

Contatti

Attività del Gruppo

Vertenze

Tematiche

Dossier

Comunicati stampa

Attività istituzionali

Appuntamenti

Ecoappunti

L'archivio di Ecoappunti

I Fondamentali

Costituzione della Repubblica Italiana

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

Protocollo di Kyoto

Carta Globale dei Verdi

Normativa

Selezione (arbitraria) delle normative vigenti

Collegamenti

Altri collegamenti


Iscriviti alla newsletter del Gruppo Regionale

Cerca


Sito denuclearizzato

Data: 27 giugno 2003

IL TAR DA’ TORTO ALLA LOMBARDIA

IL TAR DA’ TORTO ALLA LOMBARDIA:
SBAGLIATO AUTORIZZARE LA CENTRALE ELETTRICA DI VOGHERA
MONGUZZI (VERDI):
SCONFESSATO IL PIANO REGIONALE. NON SIAMO CONTRARI ALLE CENTRALI, VOGLIAMO PERO’ SOLO QUELLE CHE SERVONO E DOVE SERVONO.

Per il Tar della Lombardia la regione ha sbagliato ad autorizzare la costruzione della centrale elettrica di Voghera. La giunta Formigoni, per i Verdi, deve quindi bloccare immediatamente i lavori e ridiscutere il piano energetico regionale, che prevede troppe nuove centrali. Il Tar lombardo si è espresso su richiesta di Legambiente e delle associazioni degli agricoltori pavesi. Verdi e associazioni nel gennaio scorso avevano già denunciato con un blitz l’inutilità, rispetto al fabbisogno energetico regionale, della centrale vogherese.
Il pronunciamento del tribunale amministrativo dimostra che le nostre tesi sono giuste: non servono centrali sbagliate fatte nei posti non idonei e a nulla valgono i falsi allarmismi legati al blackout energetico di questi giorni, strumentalizzati dal partito che rivendica nuove centrali a scapito invece delle rinnovabili e di un ammodernamento della rete.
Il blackout di ieri non è stato causato dal superamento della domanda rispetto all’offerta: lo dicono i numeri del Gestore della rete nazionale, secondo il quale nel momento di picco avvenuto alle 11 di ieri la domanda di energia era di 52000 MW a fronte di una fornitura di 55250MW, quindi con una fascia di sicurezza di 3000 MW.
Senza un piano ben definito, nuove centrali rischiano di essere inutili anche in un mercato energetico europeo sempre più intrecciato: è di questi giorni l’annuncio bizzarro dell’assessore alle Risorse Bernardo che da un lato dice di voler ridurre la dipendenza di energia dall’estero, dall’altro annuncia l’imminente varo di un nuovo elettrodotto che permetterà di importare dalla Svizzera 1500 MW di energia.
Noi comunque non siamo contrari alle centrali, solo che vanno fatte quelle che servono e dove servono. Il parco centrali attualmente disponibile in Lombardia è quasi sufficiente: ne servono poche altre. Serve poi il ripotenziamento delle attuali centrali aumentando l’efficienza energetica, oggi attestata a un misero 30/40% medio, e le ore di funzionamento. Gli impianti di cui c’è vero bisogno oggi in Lombardia sono quelli rinnovabili, cioè eolici e solari.
Chiediamo che al più presto il consiglio regionale discuta e riveda il Piano energetico lombardo, messo a punto dalla giunta Formigoni: nel documento sono previste troppe centrali e ciò comporterà un aumento delle emissioni di CO2 (anidride carbonica) in Lombardia del 65% al 2010: un’esagerazione se si pensa che l’Italia, in base al protocollo di Kyoto, deve diminuirle del 6,5% entro lo stesso periodo.
Dobbiamo assolutamente spezzare il seguente circuito malefico: nuove centrali, aumento della CO2 con conseguente aumento dell’effetto serra e del riscaldamento del pianeta, e quindi aumento dell’uso dei condizionatori, finti blackout e dunque nuove centrali. E via da capo.